Clausole Vessatorie : stavolta tocca all’Allianz

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L’antitrust riconosce come clausole vessatorie le fortissime restrizioni presentate da Allianz nei suoi contratti. I diritti dei danneggiati in un incidente stradale vengono finalmente ripristinati.

Clausole vessatorie: se ne sente sempre parlare, ma spesso non se ne conosce la portata.

Sono condizioni contrattuali che in un modo o nell’altro passano in secondo piano, con una portata apparentemente di poco valore.

In realtà spesso, quando serve, si rivelano fortemente coercitive, a danno di chi le accetta con eccessiva leggerezza.

Le clausole vessatorie contenute nelle condizioni contrattuali delle polizze RCA dell’Allianz riportavano la seguente formulazione:

Condizione Aggiuntiva RC Accordo per la risoluzione delle controversie mediante ricorso alla procedura di conciliazione paritetica: Per i sinistri gestiti con la procedura di risarcimento diretto – CARD, l’assicurato si impegna a: – non affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio (ad esempio avvocati /procuratori legali e simili); – ricorrere preliminarmente alla procedura di conciliazione paritetica se l’ammontare del danno non supera i 15.000 euro. In cambio di tale obbligo l’impresa opera lo sconto del 3,5% sul premio annuo netto RCA; per contro se l’assicurato viola il predetto impegno l’impresa applica una penale di 500 euro, da detrarsi dalla somma dovuta a titolo di risarcimento, con il limite di quest’ultimo

ANALISI DELLA SITUAZIONE

Una polizza media prevede tutt’oggi un premio compreso tra € 500 e € 700. Per il premio (i soldi dovuti alla Compagnia) ci veniva riconosciuto uno sconto pari al 3,5%.

Dinanzi alle percentuali, ma soprattutto alla parola SCONTO, i più firmavano. E magari alcuni erano anche ignari della presenza di tale clausola, chi può saperlo?

Possiamo certamente fare due conti insieme. Il 3,5% su € 600 di premio (media tra i due riportati) è pari a € 21.

Quindi per un FANTASIOSO sconto di € 21, in caso di incidente l’assicurato rinunciava, poco o per nulla consapevole, a € 500,00 di risarcimento. Questo se seguito, come è diritto di ogni cittadino italiano, da un professionista.

Ora ricapitoliamo i termini di paragone:

SE RINUNCIO A TUTELARMI E ACCETTO LE TUE CONDIZIONI? MI FAI UNO SCONTO SULLA POLIZZA DI € 21 ANNUI. PARI A € 0,06 AL GIORNO.

SE VOGLIO TUTELARE I MIEI INTERESSI LESI INGIUSTAMENTE, CON UN PROFESSIONISTA? MI TRATTIENI € 500 A SINISTRO DA QUANTO A ME SPETTANTE!

COME E’ CAMBIATA LA SITUAZIONE IN CORSO D’OPERA

Forse perché i più rumoreggiavano di clausole vessatorie. Forse perché alcuni si vergognavano almeno in parte della formula sovra descritta. Qualunque sia la motivazione sottesa, dal 1 aprile 2016 la clausola riceveva la seguente modifica:

Accordo per la risoluzione delle controversie mediante ricorso alla procedura di conciliazione paritetica”. Per i sinistri gestiti con la procedura di risarcimento diretto – CARD, l’assicurato si impegna a: non affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio (ad esempio avvocati/procuratori legali e simili); ricorrere preliminarmente alla procedura di “conciliazione paritetica” se l’ammontare del danno non supera i 15.000 euro. In cambio di tale obbligo l’impresa opera lo sconto del 3,5% sul premio annuo netto RCA; per contro, se l’assicurato viola il predetto impegno, l’impresa applica una penale del 20% del valore del sinistro con il limite massimo di 500 euro da detrarsi dalla somma dovuta a titolo di risarcimento

Ebbene, la situazione a parere delle più autorevoli menti del diritto, non mutava in alcun modo positivamente.

Clausole vessatorie erano e vessatorie restavano.

Così oggi, con ineffabile pronuncia, finalmente l’Antitrust pone fine a un modus operandi più che discutibile.

Con il provvedimento 26255 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato fa un intervento memorabile. Obbliga l’Allianz a eliminare l’enorme mancanza di equità tra parte proponente e parte contraente (potete leggere l’intero provvedimento qui).

Finalmente, come in ogni Paese civilizzato, anche in Italia i danneggiati possono decidere di tutelarsi.

Anche in Italia è possibile far valere i propri diritti con l’ausilio di un professionista.

Pertanto, chiunque voglia negare il giusto risarcimento e la sua integralità, dovrà fare i conti con la giustizia.

E’ iniziato un buon 2017.

(si ringrazia l’Aneis per la fonte)

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