Scatola nera: gli errori del TESTIMONE INFALLIBILE

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L’inchiesta di QuattroRuote sugli errori della scatola nera, fortemente voluta dalle Compagnie di Assicurazione per l’RCA obbligatoria, considerata dalle stesse un testimone infallibile del sinistro stradale.

L’autorevole periodico Quattroruote presenta l’inchiesta sulla valenza e sull’attendibilità della scatola nera. Le Compagnie assicuratrici spingono fortemente affinché passi un messaggio:

la scatola nera è un testimone infallibile.

Eppure l’indagine accurata presentata nel numero di settembre del predetto periodico dimostra una realtà ben diversa:

LA SCATOLA NERA COMMETTE DIVERSI ERRORI, POTENDO INFICIARE IN TALUNI CASI LA VERIDICITA’ DEI SINISTRI STRADALI !

Ricordiamo insieme le peculiarità di questo strumento così gradito alle Assicurazioni:

  • raccolta di dati essenziali, quali ad esempio località, velocità, accelerazioni e decelerazioni del veicolo
  • quadro acceso o spento, orario e tipo di scontro determinatosi con l’impatto (evento crash)

La problematica su esposta porta ad una conclusione:

in diverse occasioni la scatola nera esime le Assicurazioni dal pagamento dei sinistri stradali al danneggiato. Questo poiché, come ogni cosa, è suscettibile di errori e anomalie.

Nell’articolo di Quattroruote si evidenziano in particolare i difetti legati alle discordanze di tempo e spazio, relativamente alle reali ricostruzioni meccaniche degli incidenti stradali.

Numerosi periti infatti riportano le problematiche insorte durante lo svolgimento delle loro perizie in sede di CTU. In diverse occasioni i professionisti si sono trovati dinanzi ai dati raccolti da questi strumenti oggettivamente errati e non interpretabili come veritieri.

E’ evidente pertanto che siamo ancora in una fase in cui tale strumento non può assurgere a baluardo della verità.

Chi professa che la scatola nera è lo strumento contro le frodi, incentivando all’installazione sui veicoli dei propri assicurati, oggi lo fa soprattutto per imposizioni economiche che gli vengono dettate.

C’è ancora molta strada da fare. L’unica certezza va cercata nella volontà dei singoli individui di ricercare sempre e solo comportamenti virtuosi.

In vista del DDL Concorrenza, auspichiamo che i nostri governanti sappiano fare scelte ponderate, dettate esclusivamente dalla propria coscienza, senza interessi di comodo.

Si ringrazia la fonte Quattroruote.

 

 

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